Le caratteristiche percettive dei prodotti cosmetici giocano un ruolo cruciale nell'accettazione e nella preferenza da parte dei consumatori. Aspetti come la facilità di stesura, la consistenza, l'aderenza e la percezione di un film dopo l'applicazione sono fattori determinanti nell'esperienza d'uso. Tradizionalmente, la valutazione di queste proprietà sensoriali si avvale di panel di esperti, un metodo consolidato ma con alcune limitazioni.
Le metodologie di analisi sensoriale convenzionali presentano spesso svantaggi, inclusi l'influenza dello stato fisiologico individuale, le condizioni cutanee, una certa dose di soggettività, tempi di esecuzione prolungati e costi elevati. Questi fattori possono rendere tali approcci meno praticabili per lo sviluppo di prodotti di uso comune e per i processi di controllo qualità.
L'adozione di misurazioni strumentali che possano correlarsi agli attributi sensoriali potrebbe accelerare e rendere più efficiente, in termini economici, lo sviluppo di cosmetici già nelle fasi iniziali di formulazione. Tali strumenti sarebbero altresì preziosi per il controllo della qualità e per anticipare il gradimento del prodotto da parte dell'utente finale.
La reologia, disciplina fondamentale che studia la deformazione e il flusso dei materiali, offre un valido supporto per integrare i risultati delle analisi sensoriali o fungere da alternativa, fornendo dati oggettivi e riproducibili.
Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Cosmetics, ha esaminato la relazione tra gli attributi sensoriali e i parametri reologici di quattro formulazioni cremose contenenti diverse concentrazioni di estratto di foglie di noce. L'ingrediente è stato scelto per le sue potenziali applicazioni cutanee, e l'indagine si è concentrata sull'impatto dell'estratto sul profilo sensoriale e reologico delle creme.
La ricerca ha mirato a stabilire correlazioni quantitative attraverso la combinazione di misurazioni strumentali e valutazioni sensoriali, suddividendo l'analisi in tre momenti chiave dell'applicazione: la consistenza al prelievo, la spalmabilità e l'appiccicosità durante l'applicazione, e la sensazione residua (film, untuosità) dopo l'uso. L'obiettivo è ridurre la dipendenza dai panel umani, accelerando lo sviluppo delle formulazioni e assicurando una qualità costante del prodotto tramite un'analisi predittiva del profilo sensoriale.
Sono state formulate quattro emulsioni (da F1 a F4) con concentrazioni dello 0%, 1%, 3% e 5% di estratto di foglie di noce, utilizzando Olivem 1000 e Olivem 300 come emulsionanti. Le misurazioni reologiche hanno incluso scansioni di ampiezza, curve di flusso, scansioni di frequenza e test di tissotropia per valutare viscoelasticità, comportamento del flusso e recupero strutturale. Una valutazione sensoriale è stata condotta da un gruppo di esperti per collegare i parametri reologici agli attributi percepiti del prodotto.
Tutte le formulazioni hanno evidenziato un comportamento pseudoplastico e un assottigliamento per taglio, caratteristici di emulsioni cosmetiche ben strutturate durante l'applicazione. L'incorporazione dell'estratto di noce ha modificato significativamente le risposte reologiche. Alla concentrazione dell'1%, si è osservato un aumento del modulo di conservazione (G′) e del rapporto di assottigliamento per taglio (η 0 /η∞), indicando un rinforzo strutturale e una maggiore spalmabilità. Concentrazioni più elevate (3–5%) hanno invece causato un ammorbidimento strutturale e un recupero tissotropico più rapido. L'analisi di frequenza ha rivelato un passaggio da un comportamento prevalentemente elastico a uno prevalentemente viscoso, in funzione della concentrazione. La valutazione sensoriale ha confermato queste tendenze, evidenziando che livelli più alti di estratto riducono l'appiccicosità e l'untuosità, migliorando l'assorbimento.
L'estratto di foglie di noce ha dimostrato un'influenza concentrazione-dipendente sulle proprietà reologiche delle emulsioni. A basse concentrazioni, ha rafforzato la struttura del reticolo, mentre a livelli più elevati ha promosso l'ammorbidimento e un recupero strutturale più rapido. Questa forte correlazione tra parametri reologici e sensoriali evidenzia il potenziale dell'estratto di noce come ingrediente multifunzionale per la creazione di creme cosmetiche ben strutturate, non untuose e apprezzate dai consumatori.