Il santuario del design a Tribeca: l'appartamento di Nacho Polo e Robert Onuska

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L'appartamento di Nacho Polo e Robert Onuska a Tribeca, una metropoli pulsante come New York, non è solo una dimora, ma un vero e proprio manifesto artistico. Qui, il gusto raffinato di due curatori e collezionisti si esprime in un dialogo costante tra design, architettura e arte, dando vita a un ambiente eclettico e al contempo intimo. Ogni angolo di questa casa è stato concepito per essere una scoperta, un'esperienza sensoriale che trascende il concetto tradizionale di spazio abitativo, trasformandolo in una galleria personale e accogliente.

L'eccellenza del design a Tribeca: un viaggio nell'appartamento di Nacho Polo e Robert Onuska

Nell'effervescente quartiere di Tribeca, New York, la residenza di Nacho Polo e Robert Onuska si erge come un capolavoro di estetica e funzionalità. Questi due personaggi, noti per la loro profonda conoscenza nel campo del design e dell'arte, hanno trasformato un appartamento di quasi 400 metri quadrati in un luogo che celebra la bellezza e l'originalità. La loro abitazione, situata all'interno del primo grattacielo newyorkese firmato dagli architetti svizzeri Herzog & de Meuron, è un connubio perfetto tra elementi strutturali imponenti e dettagli d'arredo unici.

Le immense vetrate, alte oltre tre metri, dilatano lo spazio e creano una connessione visiva ininterrotta con lo skyline mozzafiato di Manhattan, includendo icone come l'Empire State Building e il Chrysler Building. Questo dialogo continuo tra l'interno e l'esterno rende l'appartamento un'opera in costante evoluzione, un palcoscenico per un'eclettica collezione di mobili, oggetti e opere d'arte. La loro filosofia è chiara: la casa è un «santuario» e una «galleria vivente» dove ogni pezzo racconta una storia e contribuisce a un'atmosfera di calma e intimità.

Il soggiorno, cuore pulsante dell'abitazione, è suddiviso in zone distinte che invitano alla contemplazione e alla convivialità. Un tappeto di Piero Lissoni, con un diametro di quasi otto metri, definisce lo spazio, accogliendo arredi di grande prestigio. Tra questi spiccano il divano avvolgente di Pierre Augustin, il tavolino in noce di Louise Liljencrantz e la poltrona vintage di Finn Juhl. Non mancano tocchi audaci, come un orso di piume blu elettrico di Paola Pivi, e un lampadario su misura di Stephen Antonson, che aggiungono carattere e unicità. La biblioteca, con una seduta di Arda Yeniay e un tavolino in marmo di Angelo Mangiarotti, offre un rifugio per l'introspezione. L'ufficio, con pareti rivestite in juta e una lampada di Serge Mouille, è un'oasi di serenità. Anche la camera da letto principale non delude, con gli stivali da pioggia in bronzo di Elmgreen & Dragset e una poltrona di Sophie Gelinet e Cédric Gepner, creando un connubio di giocosità e poesia. Dalla camera da letto si può ammirare lo skyline illuminato di New York, che si riflette in un'opera di Andre Butzer, creando un effetto visivo suggestivo che incapsula la passione dei proprietari per l'arte e il design.

La visione di Nacho Polo e Robert Onuska ci invita a riflettere sul significato profondo di uno spazio abitativo. La loro casa dimostra che un ambiente può essere molto più di una semplice somma di stanze: può diventare un'espressione tangibile della propria identità, una narrazione continua che si sviluppa attraverso scelte di design, opere d'arte e oggetti carichi di significato. È un invito a osare, a mescolare stili e provenienze, creando un santuario personale che celebra la diversità e l'unicità. L'approccio dei due curatori suggerisce che ogni oggetto, dal più maestoso al più minuto, ha il potenziale per contribuire a un dialogo estetico, trasformando la casa in una galleria vivente, un luogo dove ogni giorno si può scoprire qualcosa di nuovo, riflettendo la ricchezza delle esperienze e delle passioni di chi la abita.

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