“Prima di noi”: Quando la Storia plasma il destino di una famiglia
Il successo del debutto e l'attesa per i nuovi episodi
Dopo un'accoglienza calorosa da parte del pubblico, la serie televisiva "Prima di noi" ritorna con la sua seconda attesissima puntata. Questa saga, che abbraccia un arco temporale significativo dal 1917 al 1978, continua a emozionare gli spettatori, trasportandoli dalle atmosfere rurali del Friuli alla realtà industriale di Torino. Al centro della narrazione, tre generazioni della famiglia Sartori, impegnate in una costante battaglia con le eredità del passato, sia costruttive che distruttive.
La morsa del fascismo: nuovi orizzonti per la famiglia Sartori
I prossimi due episodi si addentrano in un momento storico di grande rilevanza: gli Anni Trenta. Il regime fascista sta consolidando il suo potere, stringendo la sua morsa sulla società, e i fantasmi di eventi passati bussano insistentemente alla porta dei Sartori. La serie, frutto della visione di Daniele Luchetti e Valia Santella, e ispirata al romanzo omonimo di Giorgio Fontana, si conferma una "grande saga epica e identitaria", capace di rispecchiare le vicende di molte famiglie italiane attraverso la lente di una sola.
Un appuntamento da non perdere: data e dettagli di trasmissione
L'appuntamento con "Prima di noi" è fissato per domenica 11, alle 21:30, su Rai 1. La puntata sarà disponibile anche in streaming contemporaneamente su RaiPlay, dove è possibile recuperare il primo episodio per chi lo avesse perso. Se nella puntata inaugurale abbiamo conosciuto Nadia (interpretata da Linda Caridi) e Maurizio (Andrea Arcangeli), la loro travolgente storia d'amore e il segreto della diserzione dopo Caporetto, ora è giunto il momento di scoprire come questo pesante fardello influenzerà la vita dei loro figli.
Episodio 3: Le sfide dei giovani Sartori e il ritorno di un vecchio segreto
La trama del terzo episodio ci porta nel 1930, con i giovani Sartori ormai cresciuti. Gabriele, il primogenito, intraprende i suoi studi al fianco di Luciano, un compagno di scuola benestante. Renzo stringe amicizia con Flaviut, il figlio di Leone, l'unico vero amico di Maurizio. Domenico, il membro più sensibile della famiglia, suscita preoccupazione in Nadia a causa della sua fragilità. Nel frattempo, Nadia stessa appare sempre più affaticata, segnata dal peso della vita e dal segreto che condivide con il marito. Questo segreto riemerge inaspettatamente: i Becchiarutti, i fascisti del paese, hanno scoperto la diserzione di Maurizio e lo ricattano, chiedendo in cambio i nomi degli oppositori.
Episodio 4: Crescita, perdita e il peso del rimorso
L'azione si sposta al 1938, con i ragazzi ormai adulti e impegnati nel mondo del lavoro: Gabriele come dattilografo, Domenico in un negozio e Renzo in un cantiere. Nadia deve affrontare la perdita della madre, e una medium le preannuncia l'imminente scoppio di una nuova guerra mondiale. Maurizio, tormentato dal rimorso per la delazione forzata, ritrova Leone, appena tornato dal confino. Desidera redimersi e stringere finalmente un legame più profondo con i figli, ma non riesce nemmeno a prendere parte all'inaugurazione del cineclub organizzato da Gabriele e Luciano.
I volti della saga: protagonisti e interpreti principali
Al centro della narrazione rimangono Linda Caridi e Andrea Arcangeli. Linda Caridi veste i panni di Nadia, una donna cresciuta in un casale friulano circondata solo da donne, mentre gli uomini erano al fronte. È lei la "costruttrice" che tiene unita la famiglia, profondamente innamorata di Maurizio anche quando non è al suo fianco. Arcangeli interpreta Maurizio Sartori, il disertore tormentato dal suo passato e da un segreto che lo perseguiterà per tutta la vita. È un "distruttore", costantemente in fuga: dai figli, dal lavoro e dalle battaglie politiche in cui non crede. I loro tre figli stanno crescendo: Maurizio Lastrico interpreta Gabriele adulto, il primogenito cattolico e studioso, molto più simile alla madre. Sogna di diventare insegnante e si impegnerà a fondo per far luce sulla figura del padre. Matteo Martari è Renzo, il terzogenito scapestrato e avventuriero, un'immagine speculare di Maurizio, destinato a fuggire da ogni responsabilità. Luca Di Sessa interpreta Domenico, il secondogenito fragile, dotato di una straordinaria empatia, una sensibilità alla sofferenza altrui che lo porterà a partire per l'Africa durante la Seconda Guerra Mondiale.
L'atmosfera sul set: legami che trascendono la finzione
Valia Santella, la regista, ha sottolineato la complessità del lavoro di scrittura, facilitato però dalla forza dei personaggi, così "forti e interessanti" da condurre naturalmente a una narrazione corale. Santella auspica che la serie, oltre a raccontare una grande fetta di storia italiana, incoraggi a "guardare chi abbiamo accanto" senza limiti di ruolo, sia esso un genitore o un fratello. Matteo Martari, interprete di Renzo adulto, ha evidenziato il legame personale con l'ambientazione della storia, descrivendolo come una "riscoperta emotiva del Nord-Est". Ha inoltre raccontato come i legami creatisi sul set abbiano influenzato profondamente la dinamica dei personaggi. Maurizio Lastrico, che interpreta Gabriele adulto, ha aggiunto che la narrazione passa anche attraverso le relazioni con i luoghi. La possibilità di trovarsi fisicamente in quei contesti, con costumi e trucco appropriati, ha conferito una forza inedita alla storia. Ha evidenziato come il suo personaggio, Gabriele, sia profondamente legato a quei luoghi, con una "nostalgia di doverli lasciare" e la ricerca costante dell'approvazione materna, aspetti fondamentali della sua caratterizzazion