Un'immersione nel mondo cinematografico di Richard Gere, figura carismatica capace di trasformare ogni scena con la sua sola presenza, si concretizza nel ciclo "American Gere" proposto da La7 Cinema. Questa rassegna televisiva, che si estende per cinque martedì consecutivi, dal 14 aprile al 12 maggio, offre agli spettatori l'opportunità di esplorare dieci pellicole che hanno segnato la carriera dell'attore, dal suo esordio iconico fino a interpretazioni più mature e sorprendenti, tutte disponibili gratuitamente sul canale 29 del digitale terrestre.
Il percorso inizia con due opere che ne definiscono gli estremi agli inizi: "American Gigolò" (1980), che ha cristallizzato l'immagine di Gere come simbolo di stile e fascino, e "Power - Potere" (1986), un thriller politico di Sidney Lumet che mostra la sua capacità di affrontare ruoli complessi e anticipare temi sociali ancora attuali. Il primo, diretto da Paul Schrader, è celebre per aver lanciato la moda degli abiti Armani e per la colonna sonora indimenticabile, rivelando un attore con un magnetismo unico. Il secondo, invece, lo vede nei panni di un consulente elettorale senza scrupoli, in un'opera che, pur meno ricordata, si rivela profetica nell'analisi della politica dell'immagine.
La programmazione prosegue il 21 aprile con "L'amore infedele" (2002) e "Affari sporchi" (1990). Nel primo, Gere esplora le dinamiche di una relazione tradita, dimostrando una notevole profondità emotiva al fianco di Diane Lane. "Affari sporchi", invece, rivela un lato inaspettato dell'attore, che si cala magistralmente nel ruolo di un poliziotto corrotto, offrendo una delle sue performance più intense e controverse.
Il 28 aprile è la volta de "Il primo cavaliere" (1995) e "Identikit di un delitto" (2007). Nel primo, Gere è Lancillotto in una rivisitazione del mito arturiano, affiancato da Sean Connery. Il secondo, un cupo thriller diretto da Andrew Lau, presenta un Gere in un ruolo atipico, quello di un agente federale in pensione coinvolto in un'indagine complicata, evidenziando la sua versatilità anche in contesti più oscuri.
Il 5 maggio, la rassegna propone due remake francesi: "Trappola d'amore" (1994) e "Sommersby" (1993). "Trappola d'amore" è un melodramma elegante che esplora i flashback di un uomo, mentre "Sommersby", un dramma giudiziario con Jodie Foster, vede Gere in un ruolo enigmatico, dove un uomo tornato dalla guerra civile viene sospettato di non essere chi dice di essere, con un finale che resta impresso.
La conclusione del ciclo, il 12 maggio, celebra due capisaldi della sua filmografia: "Ufficiale e gentiluomo" (1982) e "Chicago" (2002). "Ufficiale e gentiluomo", un classico che ha lanciato la carriera di Gere a livello internazionale, è ricordato per la sua iconica scena finale e per aver vinto un Oscar. "Chicago", un musical trionfatore con sei premi Oscar, mostra la sorprendente abilità di Gere nel canto e nel ballo, culminando in una performance che gli è valsa un Golden Globe.
Questa selezione di film offre una panoramica completa sulla carriera di Richard Gere, mettendo in luce la sua evoluzione da icona seducente a interprete di ruoli complessi e sfaccettati. Ogni pellicola è un tassello fondamentale per comprendere il suo impatto sul cinema e la sua duratura presenza nell'immaginario collettivo, confermando il suo status di attore di rara profondità e carisma.