La campionessa Jonna Sundling ha riconfermato la sua indiscussa superiorità nella fase di qualificazione della gara sprint di sci di fondo a tecnica libera, tenutasi a Oberhof. Nonostante un numero ridotto di partecipanti e l'assenza di molte atlete di alto livello, il podio è stato interamente svedese, con Sundling al primo posto, seguita dalle connazionali Moa Lundgren e Maja Dahlqvist, che hanno dimostrato la forza e la preparazione della squadra scandinava.
Subito dietro il trio svedese, si sono posizionate le norvegesi Rofstad, Myhre e Andreassen, a testimonianza della loro costanza. Tra le prime dieci atlete si sono distinte anche la sempre competitiva Diggins e Rydzek, seguite da Falster e Faendrich, che hanno completato la lista delle migliori in questa qualificazione intensa. Le atlete italiane, pur avendo avuto un'occasione favorevole data la minore concorrenza, hanno visto tre delle cinque partecipanti qualificarsi per le batterie successive. Iris De Martin Pinter ha brillato particolarmente, conquistando un eccellente dodicesimo posto, mentre Federica Cassol e Nicole Monsorno hanno anch'esse superato il taglio, classificandosi rispettivamente al 23° e al 27° posto. Purtroppo, Nadine Laurent e Caterina Ganz non sono riuscite a proseguire, evidenziando forse gli effetti dei carichi di allenamento in vista delle Olimpiadi e la lunga pausa dalle competizioni precedenti.
Il risultato odierno sottolinea non solo il dominio di atlete come Sundling ma anche l'importanza della preparazione atletica e della strategia in vista degli eventi futuri. Ogni gara, ogni qualificazione, è un'opportunità per le atlete di affinare le proprie tecniche e di mettersi alla prova, dimostrando resilienza e determinazione. Per le atlete italiane che hanno superato il turno, questa è una preziosa occasione per acquisire esperienza e puntare a miglioramenti continui, mantenendo alto lo spirito sportivo e la dedizione verso i propri obiettivi.