Il culmine di quasi un decennio di narrazione giunge con la puntata conclusiva di "Stranger Things 5", denominata "Capitolo Otto: Il mondo reale". Questo episodio, frutto di una meticolosa pianificazione, ha rappresentato l'addio della celebre serie, pubblicata simultaneamente a livello mondiale in un formato esteso di oltre due ore. In un'epoca caratterizzata da una fruizione mediatica frammentata, la sua uscita ha richiamato l'esperienza di un evento collettivo del passato, un'ultima significativa occasione condivisa da milioni di spettatori. I creatori della serie, i fratelli Matt e Ross Duffer, hanno chiarito che l'intento non era sorprendere con un colpo di scena, bensì offrire una conclusione onesta e inevitabile, assicurandosi che tutte le trame fossero risolte e nessun personaggio rimanesse irrisolto.
Il fulcro dell'episodio finale è la decisiva battaglia contro le entità maligne Vecna e Mind Flayer. Questa non è stata una lotta solitaria, ma un trionfo corale, dove l'apporto di ogni membro del gruppo è stato cruciale. Matt Duffer ha sottolineato come la forza di "Stranger Things" sia sempre risieduta nella sua natura di racconto collettivo, una filosofia che si è manifestata appieno nella battaglia finale. Sebbene Undici sia l'elemento più potente del gruppo, il ruolo di Will è risultato determinante nei momenti critici, permettendo a Undici di sferrare il colpo decisivo. Joyce ha poi inferto il colpo finale, un gesto carico di emozione, rabbia e memoria.
Tuttavia, il momento emotivamente più intenso della conclusione non è la vittoria in sé, ma la scelta di Undici. Per interrompere il ciclo di violenza e sfruttamento dei suoi poteri, Undici decide di scomparire mentre il Sottosopra viene annientato. Questa decisione radicale chiude il portale per sempre. I creatori lasciano volutamente in sospeso la questione della sua sopravvivenza, un'ambiguità che Ross Duffer descrive come una protezione, evitando di porre nuovamente il personaggio in pericolo. Undici, incarnazione della magia dell'infanzia, doveva "lasciare Hawkins" affinché i ragazzi potessero crescere.
Diciotto mesi dopo la battaglia, la scena si sposta nuovamente nel seminterrato dei Wheeler, dove gli amici sono riuniti per una partita a Dungeons & Dragons. Undici è assente, e Mike decide di raccontare una storia in cui lei è viva e al sicuro. La sua fede in questa narrazione diventa il fulcro emotivo dell'epilogo, una scelta deliberata dei Duffer per lasciare al pubblico la decisione sul destino di Undici. L'ambiguità, come affermato da Matt Duffer, serve a proteggere il personaggio e a permettere al pubblico di riflettere.
L'ultima immagine della serie è Mike che chiude la porta del seminterrato, un gesto semplice ma profondamente simbolico, che rappresenta la chiusura di un capitolo della sua vita, l'addio all'infanzia. Ciononostante, l'arrivo di Holly e dei suoi amici per una nuova partita suggerisce che la magia non svanisce, ma si evolve. Per i fan che non vogliono dire addio a questo universo, i fratelli Duffer hanno confermato l'esistenza di uno spin-off in lavorazione. Questo nuovo progetto esplorerà personaggi inediti, ambientazioni diverse e una mitologia nuova, pur collegandosi e rispondendo ad alcune delle domande rimaste irrisolte nel finale, promettendo di mantenere vivo lo spirito di "Stranger Things".