Il Suono di una Caduta: Mascha Schilinski e l'Ascesa agli EFA 2026

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Il film "Il suono di una caduta" si profila come uno dei titoli più rilevanti dell'anno cinematografico, con la sua regista, Mascha Schilinski, pronta a brillare agli European Film Awards 2026. Dopo aver conquistato il Premio della Giuria al Festival di Cannes 2025, la pellicola ha ottenuto tre importanti candidature agli EFA, tra cui Miglior Film Europeo, Miglior Sceneggiatura e Miglior Regia. Questo successo precede l'attesa uscita nelle sale italiane il 26 febbraio, distribuito da I Wonder Pictures, e alimenta le aspettative per le future nomination agli Oscar, confermando la forza narrativa e la visione artistica che contraddistinguono l'opera.

La 38ª edizione degli European Film Awards si preannuncia ricca di emozioni, con "Il suono di una caduta" che si confronterà con altri candidati di spicco come "Sirat", "Un semplice incidente" e "Sentimental Value". In questa cornice di eccellenza cinematografica, Mascha Schilinski si presenta come una delle figure più attese. L'evento vedrà anche il riconoscimento di Alice Rohrwacher, che riceverà l'EFA European Achievement in World Cinema, un premio già assegnato a Isabella Rossellini nell'edizione precedente, a testimonianza del prestigio e della risonanza internazionale di questi riconoscimenti.

Interrogata sui temi della genitorialità e della crescita, e su come la realizzazione del film abbia influenzato la sua percezione di tali argomenti, soprattutto in relazione alla sua esperienza di neo-madre, Schilinski ha sottolineato l'importanza della collaborazione con la coautrice Louise Peter. Il loro processo creativo, basato su una profonda fiducia e condivisione di esperienze personali, ha permesso di esplorare un senso di inquietudine diffuso e inspiegabile. La regista ha evidenziato la grande responsabilità nel lavorare con i bambini attori, riconoscendo la loro intelligenza e la forte percezione di ciò che è giusto. Sorprendentemente, l'esperienza della maternità non ha modificato le sue aspettative, confermando le sue intuizioni iniziali.

Riguardo la scelta del titolo, Schilinski ha spiegato che il titolo provvisorio, "Il dottore dice che andrà tutto bene, ma io mi sento triste", sebbene amato, fu considerato troppo lungo. Dopo un brainstorming, si è optato per "Il suono di una caduta", un titolo che evoca l'assenza di rumore fisico quando qualcosa cade, ma la risonanza interiore quando si rompe. Questo concetto si lega sia alle cadute fisiche delle ragazze nel film, sia al passaggio da un'epoca all'altra, riflettendo sul funzionamento della memoria e sulla fusione tra essa e l'immaginazione. Il titolo tedesco, "In die Sonne schauen" (Guardando il Sole), esprime un'immagine primordiale e dolorosa di confrontarsi con la morte, un'esperienza che le ragazze del film vivono intensamente.

Mascha Schilinski ritiene che il suo film riesca a catturare un'atmosfera particolare, quella di un "prima" o di un "dopo", evitando la diretta rappresentazione del conflitto, ma concentrandosi sui momenti intermedi. Questo stato di attesa e cambiamento, che si può sentire nel film, risuona in modo significativo con il pubblico europeo e globale di oggi, che vive un periodo di incertezza e trasformazione. La convivenza di bellezza e durezza nel film riflette la complessità della vita stessa, dove questi elementi non si manifestano separatamente ma si intrecciano, offrendo allo spettatore un'immersione profonda nella psiche dei personaggi e un'ampia gamma di emozioni, attraverso un approccio che evita le spiegazioni dirette e punta a stimolare la percezione di un mondo intero attraverso frammenti.

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