La mostra di Rothko a Firenze, allestita a Palazzo Strozzi, al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana, si distingue per la sua capacità di trascendere la mera osservazione visiva, introducendo elementi sonori e olfattivi che arricchiscono l'esperienza. L'iniziativa, curata da Christopher Rothko e Elena Geuna, presenta oltre settanta opere dell'artista, ma è la collaborazione con l'Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella a elevare l'esposizione a un livello multisensoriale, offrendo una nuova prospettiva sull'opera di Rothko.
All'interno della storica Sacrestia dell'Officina, un luogo di profonda contemplazione fin dal 1221, è stata creata 'Resonance', una sala d'ascolto che funge da ponte tra la celebre Rothko Chapel di Houston e l'ambiente fiorentino. Questa installazione invita i visitatori a una riflessione sul tempo e sullo spazio, attraverso l'ascolto della composizione 'Rothko Chapel' di Morton Feldman. L'esperienza uditiva si fonde armoniosamente con l'architettura e gli affreschi della Sacrestia, creando un dialogo equilibrato tra le diverse forme d'arte.
Le installazioni sensoriali non si limitano all'udito. Attraversando gli spazi dell'antica farmacia, i visitatori possono esplorare un mondo di fragranze e trattamenti, frutto di una sapienza secolare, che aggiungono una dimensione olfattiva al percorso espositivo. Questa integrazione tra arte, suono e profumi trasforma la visita in un'esperienza immersiva e totalizzante, che va oltre la tradizionale fruizione artistica.
La mostra di Rothko a Firenze, con la sua audace combinazione di elementi visivi, sonori e olfattivi, rappresenta un esempio virtuoso di come l'arte possa essere esplorata e vissuta in modi innovativi. Questa fusione sensoriale non solo arricchisce la comprensione dell'opera di Rothko, ma stimola anche una maggiore consapevolezza e apprezzamento per la sinergia tra diverse discipline artistiche e culturali. Un invito a esplorare l'arte con tutti i sensi, in un viaggio che nutre lo spirito e la mente.