"La lezione": Matilda De Angelis e Stefano Accorsi esplorano il gaslighting nel nuovo polar di Stefano Mordini

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Il nuovo film di Stefano Mordini, intitolato “La lezione”, vede Matilda De Angelis e Stefano Accorsi protagonisti di un'indagine profonda sulle complesse dinamiche tra vittima e manipolatore. La pellicola, presentata alla Festa del Cinema di Roma 2025 e in uscita nelle sale il 5 marzo, si propone di esplorare il meccanismo del gaslighting attraverso una narrazione che sfuma i confini tra ciò che è reale e ciò che è percepito. Con un’ambientazione suggestiva a Trieste e una trama che si dipana tra elementi da polar e thriller psicologico, il film promette di tenere gli spettatori con il fiato sospeso, spingendoli a riflettere sulla natura della verità e sul coraggio di affrontarla.

La storia segue Elisabetta, interpretata da Matilda De Angelis, una giovane avvocata di successo a Trieste. Dopo aver difeso con esito positivo un professore universitario, Angelo Walder, interpretato da Stefano Accorsi, accusato di molestie sessuali, Elisabetta si ritrova ad affrontare un trauma passato legato alla violenza. Questa dolorosa esperienza riemerge, mettendola di fronte a una nuova, insidiosa minaccia. La sua determinazione a cercare la verità si scontra con una realtà in continuo mutamento, che la spinge a dubitare della propria percezione e a combattere da sola contro una minaccia che inizialmente sembrava insospettabile.

Stefano Mordini, noto per opere come “Pericle il nero” e “Il testimone invisibile”, ha tratto ispirazione dal romanzo di Marco Franzoso per creare una storia ricca di sfumature psicologiche. Il regista, in collaborazione con Luca Infascelli per la sceneggiatura, ha voluto focalizzarsi sull’analisi dei personaggi e sulla natura ambigua delle relazioni umane. Nonostante il genere possa richiamare il thriller, Mordini preferisce definirlo un “polar”, sottolineando l'importanza dell'indagine psicologica piuttosto che della mera suspense. L'atmosfera cupa di Trieste e la presenza di un bosco isolato contribuiscono a creare un contesto che amplifica il senso di isolamento e incertezza.

Matilda De Angelis descrive la sua Elisabetta come una donna forte e strutturata, che nonostante la sua resilienza, viene messa alla prova dalle manipolazioni che minano la sua percezione della realtà. Il film mette in luce come il contesto maschile circostante tenda a minimizzare i suoi sentimenti, costringendola a una costante ricerca di autenticità. Stefano Accorsi sottolinea come il cinema abbia la capacità di raccontare la complessità del reale, e in questo senso, “La lezione” evita toni manichei, esplorando la molteplicità dei punti di vista senza cadere in semplificazioni.

Il nucleo narrativo del film si concentra sull'ambivalenza tra ciò che è tangibile e ciò che è soggettivo, spostando il focus dal classico thriller psicologico a una riflessione contemporanea su temi cruciali come la violenza di genere, lo stalking e il gaslighting, evidenziando il potere distorto dei ruoli sociali. Mordini cita Foucault e la sua idea di “parresia”, il coraggio di dire la verità anche contro se stessi, come principio guida per i suoi personaggi. Il film, in ultima analisi, si interroga su cosa sia la verità, suggerendo che essa emerga dal coraggio individuale di esprimere la propria percezione, anche di fronte a grandi avversità, mettendo in discussione l'amore come possesso.

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