Maison&Objet ha inaugurato il 2026 con un'edizione parigina che ha esplorato la profonda connessione tra il passato e le prospettive future del design. Dal 15 al 19 gennaio, la fiera ha posto l'accento sul tema "Past Reveals Future", evidenziando come l'artigianato, la manualità e le tecniche tradizionali si fondano con l'innovazione per delineare nuovi scenari dell'abitare contemporaneo. La manifestazione ha celebrato la riscoperta della materia e l'attitudine ibrida che caratterizza il design odierno, dove il savoir-faire dialoga con il digitale e le edizioni limitate incontrano la produzione industriale.
Quest'anno, Maison&Objet ha celebrato Harry Nuriev come Designer dell'Anno, un riconoscimento alla sua visione che sfuma i confini tra arte, design e artigianato. Nuriev, con il suo manifesto "Transformism", ha proposto una riflessione sulla trasformazione degli oggetti e degli spazi, invitando a una percezione più consapevole e a un riutilizzo creativo di ciò che già esiste. Le esposizioni "What's New?" hanno esplorato le tendenze nel decor, nel retail e nell'hospitality, mentre le aree dedicate al design da collezione e alle manifatture d'eccellenza hanno ribadito il valore strategico dell'artigianato di alta qualità nel settore del lusso e dell'ospitalità.
Harry Nuriev e la Filosofia del "Trasformismo"
L'apertura del 2026 per Maison&Objet a Parigi è stata caratterizzata da una profonda riflessione sul design contemporaneo, con un focus particolare sul rapporto tra il retaggio storico e le visioni proiettate nel futuro. Il tema centrale, "Past Reveals Future", ha guidato l'intera manifestazione, sottolineando come l'essenza dell'abitare moderno risieda nella riscoperta dell'artigianato e delle tecniche tradizionali, pur adottando un approccio fresco e aperto a nuove influenze. La fiera ha evidenziato una crescente tendenza a valorizzare la manualità e la materialità, integrando queste dimensioni con le opportunità offerte dal digitale, e dimostrando come il design da collezione possa coesistere con la produzione industriale.
Harry Nuriev, il rinomato fondatore di Crosby Studios, è stato insignito del titolo di Designer dell'Anno 2026. La sua figura è emblematica di un approccio trasversale che unisce design, arte e artigianato con una sensibilità spiccatamente contemporanea. Nuriev si descrive come un "collezionista, narrativo, radicale, nostalgico, futurista", esprimendo il suo desiderio di "sfumare i confini" e di reimmaginare la storia degli oggetti per infondere loro una nuova vita. Il suo manifesto creativo, "Transformism", promuove un'esplorazione attenta e meditata della trasformazione degli oggetti, degli spazi e dei significati intrinseci. Per Nuriev, in un mondo saturato di prodotti e informazioni, la vera sfida non è creare qualcosa di nuovo, ma piuttosto percepire e rielaborare ciò che già esiste con empatia e cura, trasformando l'oggetto quotidiano in un simbolo di riflessione e apprezzamento.
Artigianato d'Eccellenza e Nuovi Orizzonti del Design da Collezione
L'edizione di Maison&Objet si è distinta per il suo forte orientamento verso l'artigianato, o "craft-driven", elevando il savoir-faire a componente strategica del design contemporaneo. Dalle manifatture di altissimo livello alle gallerie specializzate in design da collezione, la fiera ha dimostrato che il patrimonio tecnico e materiale non è una reliquia del passato, bensì una risorsa vitale che nutre nuove espressioni creative. Le esposizioni "What's New?", curate da Elizabeth Leriche, François Delclaux e Rudy Guénaire, hanno tradotto i temi del decor, del retail e dell'hospitality in installazioni evocative, combinando archivi storici, memorie decorative, materiali primari e codici futuristici per creare atmosfere uniche.
In questo contesto dinamico, "Curatio", l'area dedicata al design da collezione, ha ampliato la sua offerta, accogliendo 60 autori e gallerie internazionali sotto la curatela di Thomas Haarmann. Il debutto di "Manufactures of Excellence" ha ulteriormente rafforzato questa direzione, mettendo in relazione aziende artigiane di alta qualità con progettisti, interior decorator e studi specializzati in hotellerie e residenze di lusso. Questa iniziativa sottolinea l'importanza di ricercare un valore tangibile nei materiali, nelle tecniche e nel tempo impiegato per la realizzazione. L'area "Outdoor" ha esplorato l'esterno come un'estensione naturale dell'ambiente domestico e un nuovo spazio per l'ospitalità, focalizzandosi su durabilità, comfort climatico e l'ibridazione tra natura e architettura. La manifestazione è stata completata da "In the City", un percorso espositivo negli showroom parigini, e un ricco programma di talk che hanno approfondito temi come la sostenibilità e i nuovi modelli di consumo culturale nel settore dell'arredamento, offrendo un quadro completo delle tendenze e delle riflessioni che animano il mondo del design.