Durante la terza serata del Festival di Sanremo, l'Ariston ha tributato una sentita standing ovation a Giulio Rapetti Mogol, celebrato come "la storia della musica italiana" da Carlo Conti. Mogol, che ad agosto compirà 89 anni, ha ripercorso una carriera straordinaria iniziata nel 1960, costellata da 1775 canzoni depositate e ben 523 milioni di dischi venduti globalmente. Questo riconoscimento ha sottolineato l'impatto indelebile del paroliere sulla cultura musicale italiana, evidenziando il suo ruolo fondamentale nel plasmare successi senza tempo e nel lanciare artisti di fama mondiale. Il momento clou della serata è stato quando Mogol ha rivelato la sua canzone preferita, "Dormi amore", dedicandola alla moglie Daniela Gimmelli con parole commoventi che hanno toccato il cuore del pubblico, celebrando un amore profondo e duraturo. La sua dedizione non solo alla musica ma anche alla famiglia ha aggiunto un ulteriore strato di umanità e autenticità alla sua già leggendaria figura.
Il riconoscimento a Sanremo e l'eredità musicale di Mogol
Carlo Conti ha introdotto Mogol come una figura iconica della musica italiana, e il pubblico di Sanremo ha risposto con una spontanea e calorosa standing ovation. Questo tributo ha onorato non solo la sua longevità artistica, ma anche la profondità e l'ampiezza del suo repertorio. Dal 1960, Mogol ha firmato quasi duemila brani, molti dei quali sono diventati pietre miliari della musica leggera italiana, vendendo centinaia di milioni di copie in tutto il mondo. Il suo lavoro ha attraversato generazioni e generi, lasciando un'impronta indelebile nella memoria collettiva.
Mogol ha sottolineato la sua preferenza per il titolo di "autore" anziché "paroliere", evidenziando la sua visione creativa e la sua capacità di tessere storie ed emozioni attraverso le parole. La sua collaborazione più celebre con Lucio Battisti ha dato vita a capolavori come "Acqua azzurra, acqua chiara", "La canzone del sole" e "Una donna per amico". Inoltre, ha contribuito al successo di artisti del calibro di Mina, Caterina Caselli, Riccardo Cocciante, Adriano Celentano, Gianni Morandi e Umberto Tozzi. Il premio alla carriera a Sanremo è stata l'occasione per celebrare non solo il suo passato glorioso, ma anche l'influenza continua che la sua opera esercita sulla musica contemporanea.
L'amore di Mogol: una dedica toccante a Daniela Gimmelli
Il momento più toccante della serata è stato quando Mogol, dopo aver ricevuto il premio alla carriera, ha rivelato la sua canzone preferita: "Dormi amore", scritta con Gianni Bella e interpretata da Adriano Celentano nel 2007. Con voce emozionata, ha spiegato che la canzone è dedicata a sua moglie, Daniela Gimmelli, una donna significativamente più giovane di lui, con cui condivide una relazione da oltre vent'anni. La dedica ha messo in luce la profondità del loro legame e la sua riflessione sulla vita e sull'amore che trascende il tempo, un sentimento che "ci sopravviverà".
Daniela Gimmelli, discreta e riservata, è al fianco di Mogol da oltre due decenni. Prima di incontrare Mogol, Daniela ha avuto una lunga relazione con Massimo Modugno, figlio del celebre Domenico. Ha anche una sorella gemella, Barbara, sposata con Francesco Migliacci, figlio di Franco Migliacci, co-autore di "Nel blu dipinto di blu". Le sorelle Gimmelli hanno anche recitato insieme in un film di Bruno Cortini. Nonostante la sua riservatezza, Mogol ha scelto il prestigioso palco di Sanremo per esprimere pubblicamente il suo amore e la sua gratitudine per Daniela, rendendo omaggio alla donna che è stata la sua musa e compagna di vita, confermando che anche dietro il più grande dei parolieri c'è sempre un amore che ispira.